Nella vita si torna sempre dove si è stati bene.’

Così diceva sempre mia madre ed aveva proprio ragione.

Oggi ho pensato: “ho fatto 30, facciamo 31” e quindi rieccomi ancora una volta a percorrere il Viale dei cipressi di Bolgheri. C’è poco da fare, ogni volta provo qualcosa di magico nel percorrerlo lentamente per arrivare dal mare in questo borgo fantastico adagiato tra le colline toscane. Dopo una settimana di stress per impegni e lavoro, quest’aria mi fa subito tornare in pace con me stesso. Oggi ho scelto di fermarmi per una degustazione di vino e sono andato al Bolgheri Bistrot. La mia attenzione era tutta per il vino che, signori e signore, in questa zona tocca vette altissime grazie alle 66 aziende socie della DOC Bolgheri e alla mitica DOC Bolgheri Sassicaia.

In questo periodo viaggio quasi sempre da solo, abbinando lente passeggiate a lunghi tratti in moto.  Grazie alla tecnologia del Coravin™ durante la degustazione ho avuto modo di provare più vini al calice scegliendo liberamente tra le tantissime bottiglie presenti sulla loro carta dei vini. All’inizio ero perplesso ma Lisa, la sommelier, con grande professionalità mi ha spiegato come funziona la tecnologia Coravin™ che permette di provare molti tipi di vini di varie tenute locali senza dover per forza comprare una intera bottiglia, mantenendo la qualità del prodotto ad ogni calice.

In pratica grazie ad un semplice strumento Lisa è in grado di servire un calice di vino senza aprire la bottiglia in modo da preservare intatte ad ogni calice le qualità organolettiche del vino quali odore (aroma, profumo, bouquet) e il sapore, che sollecitano rispettivamente l’olfatto e il gusto. Ogni calice servito è come se fosse il primo di una bottiglia appena aperta, fantastico.

Ciò mi ha permesso di assaggiare più di un calice vino con il massimo della scelta anche tra quelle bottiglie che di solito non si aprono se non in presenza di più richieste. Per iniziare ho scelto, non senza difficoltà vista l’ampia possibilità, il Bolgheri Rosso Superiore “L’Alberello” della cantina Grattamacco.  È un rosso intenso e complesso realizzato con una base di Cabernet Sauvignon, completata da un saldo di Cabernet Franc e da un tocco di Petit Verdot, che dona struttura, tannini ed eleganti note speziate.

Poi ho concluso con il famosissimo Sassicaia della Tenuta San Guido, di colore rubino intenso quasi granato, al naso esprime profumi pieni ed eleganti e presenta un sapore asciutto, robusto, secco. Un vino inebriante che non ha bisogno di presentazioni.

Sarà che Bolgheri sembra catapultata in un mondo dove il tempo pare essersi fermato,  sarà il panorama pazzesco che si può ammirare e il mio amato viale dei cipressi, saranno tutte queste cose messe insieme ma posso dire che questo posto mi ha rubato il cuore. 

E sto già pensando alla prossima volta che ci ritornerò.

Si ringrazia Giove Rocco per il racconto inviato che è stato in parte riadattato dalla redazione.

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